È uno degli interventi più richiesti in chirurgia estetica, indicato per un seno di piccole dimensioni o per la riduzione dello stesso dopo gravidanza o in seguito a dimagrimento. La mastoplastica additiva permette l’aumento del seno attraverso il posizionamento di protesi in silicone (di forma anatomica a goccia o tonde) direttamente dietro la ghiandola mammaria oppure sotto la ghiandola e il muscolo grande pettorale, in modo da donare al seno una forma e un volume in armonia con resto del corpo. La scelta del posizionamento delle protesi dipende principalmente dalle caratteristiche anatomiche della paziente; non esiste una protesi migliore in assoluto per tutti, ma esiste la protesi migliore per ogni paziente!
L’intervento di mastopessi è indicato per sollevare un seno che ha perso tonicità e si presenta ptosico ovvero sceso e svuotato, condizione che può verificarsi dopo gravidanze, dimagrimenti o per il trascorrere degli anni. La mastopessi “classica” consiste nel rimodellamento del seno attraverso i tessuti già presenti, mentre la mastopessi con protesi comporta l’utilizzo di protesi che permetteranno, insieme ai tessuti presenti, il rimodellamento del seno, ridonandone un corretto volume.
L’intervento è indicato per le pazienti che presentano un seno molto ptosico e pesante, con conseguenti disturbi alla colonna vertebrale o di semplice relazione. La mastoplastica riduttiva consiste nel ridurre la ghiandola mammaria e la cute che risultano in eccesso, rimodellando il tutto in modo da ottenere un seno in armonia con il corpo, riposizionando l’areola nella corretta posizione.
Si parla di ginecomastia quando siamo in presenza di un aumento volumetrico della mammella maschile. Le cause possono essere molteplici, la distinguiamo in ginecomastia “vera” ossia quella causata da un eccesso di ghiandola mammaria e in “falsa” in cui invece c’è un eccesso di tessuto adiposo. L’intervento consiste nell’asportazione della ghiandola mammaria nella ginecomastia vera e in una lipoaspirazione nella ginecomastia falsa. Qualora si tratti di una forma mista, si associano le due procedure.
La blefaroplastica è un intervento rivolto a quei pazienti che per molteplici cause presentano palpebre con cute in eccesso e/o con borse palpebrali adipose che conferiscono al viso e allo sguardo un aspetto stanco. Sono interventi, perciò, che hanno l’obiettivo di donare allo sguardo ed al viso un aspetto più riposato e fresco. L’intervento è rapido e di semplice esecuzione se effettuato da mani esperte, effettuabile anche in anestesia locale. È spesso possibile associarlo ad altre procedure sia di chirurgia estetica che di medicina estetica.
È un intervento molto comune in chirurgia estetica e ha lo scopo di ottenere un addome il più possibile piatto ripristinando una corretta armonia strutturale, ponendo rimedio alla perdita della tonicità della parete addominale, all’eccesso di pelle ed adipe che non sono eliminabili con diete o attività sportiva. L’addominoplastica è una procedura che viene richiesta sia dagli uomini che dalle donne, che in seguito a forti dimagrimenti (anche in seguito a chirurgia bariatrica) o vita sedentaria, presentano un addome pendulo con o senza eccesso di tessuto adiposo. Nelle donne, successivamente alle gravidanze può essere presente un allontanamento dei muscoli retti dell’addome (diastasi dei retti) trattabile con l’intervento di addominoplastica e plicatura della fascia anteriore dei muscoli retti.
